In macchina, di colpo, una domanda che non ti aspettavi. Prendi tempo, cambi discorso, e per il resto del viaggio pensi a cosa avresti dovuto dire.
Dentro ci sono quattro passaggi per rispondere a qualsiasi domanda, comprese quelle scomode: come restare una guida sicura, come attraversare gli argomenti difficili, come aiutarlo a farsi un’idea sua invece di prendere quella del primo che gliela dà.
Non è una lista di risposte pronte tema per tema. È come si risponde, e vale per qualunque cosa ti chieda.
È per te se tuo figlio ha cominciato a portare a casa cose sentite dagli amici o viste su un telefono, e ogni volta ti prende in contropiede. Se hai cambiato discorso e ci hai ripensato tutta la sera.
Non è per te se cerchi le risposte già scritte argomento per argomento: qui c’è come si risponde, non cosa rispondere.
Rispondere bene a una domanda difficile aiuta quel giorno.
Che venga a chiedere a te, e non a un altro, dipende da come state insieme il resto del tempo, e quello si costruisce prima che la domanda arrivi. È il lavoro dei quattro mesi dell’Accademia.
Genitori Diversi non è un profilo Instagram con dei corsi attaccati. È il posto dove porto quello che uso ogni giorno con i miei tre figli: la Disciplina Positiva.
È un metodo, non un umore. Serve a educare senza scegliere fra il “si fa come dico io” di una volta e l’“asseconda tutto” di oggi.
Nasce dal lavoro di Alfred Adler e Rudolf Dreikurs, ed è in uso da quasi cent’anni.
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