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Sapevo leggere il DNA di una cellula. Non sapevo cosa dire a un bambino di tre anni sdraiato per terra al supermercato

Per anni ho fatto ricerca in Biologia Molecolare. Metodo, dati, esperimenti che si ripetono finché non capisci il perché.

Poi sono diventata mamma, e mi sono trovata a fare la cosa più importante della mia vita andando a intuito, con i consigli di tre persone che dicevano tre cose diverse.

Giada Zurlo, fondatrice di Genitori Diversi
La mia storia

Dal laboratorio alla cucina delle sette di sera

Una ricercatrice osserva un campione al microscopio in laboratorio

Prima.

Ho un dottorato in Biologia Molecolare e ho passato anni in laboratorio. Mi hanno insegnato una cosa che non ho più smesso di usare: quando qualcosa non funziona, non serve provare più forte. Serve capire cosa lo fa succedere.

Cosa è successo.

Poi sono arrivati i figli, tre. E le sere in cui ripetevo la stessa cosa dieci volte, alzavo la voce, e poi mi chiedevo se stessi sbagliando tutto.

Cercavo risposte e ne trovavo mille, che si contraddicevano.

Una mamma con tre figli affronta una sera piena di richieste
Una mamma studia e prende appunti mentre suo figlio gioca accanto a lei

Perché ho studiato la Disciplina Positiva.

Allora ho fatto l’unica cosa che sapevo fare. Ho smesso di collezionare consigli e ho studiato. Ho trovato la Disciplina Positiva: nasce dal lavoro di Alfred Adler e Rudolf Dreikurs, ed è in uso da quasi cent’anni. Mi sono formata, e sono diventata educatrice certificata.

Quello che ho scoperto è scomodo e liberatorio insieme. Non posso controllare i miei figli. Posso controllare me. Ed è la leva più forte che ho, perché sono la persona che più li influenza.

Non sono diventata una mamma perfetta. Sbaglio ancora, e poi vado da loro a dire che mi dispiace. Sbagliare capita a tutti: quello che conta è riparare.

Oggi non educo i bambini, formo i genitori. È da lì che parte tutto.

il manifesto

Il manifesto di Genitori Diversi

C’è un momento, a fine giornata, in cui ti chiedi se stai sbagliando tutto.

Hai ripetuto la stessa cosa dieci volte. Non volevi urlare, e hai urlato.
Poi cerchi una risposta, e ne trovi mille che si contraddicono.

Genitori Diversi nasce qui.

Non per compatirti. Per darti una via d’uscita.

Credo che educare non sia scegliere fra il “si fa come dico io” di una volta e l'”asseconda tutto” di oggi. La via di mezzo esiste. È la più difficile delle tre, e richiede coraggio.

Credo che fermezza e gentilezza stiano nello stesso momento, non a turno. Il limite resta dov’è, il tono resta rispettoso. Non si oscilla fra la sgridata e il regalo per farsi perdonare.

Credo che tu sia la guida della tua famiglia. Non un controllore, non un animatore. Una guida ferma, e gentile.

Credo che il comportamento sia la punta dell’iceberg, mai il problema. Quando un bambino si comporta male è come se avesse davanti un cartello: voglio sentirmi amato e sentirmi importante, ma non so dirlo meglio. Non è cattivo, è scoraggiato. E lo scoraggiamento non è un carattere: è un livello, e si alza.

Credo che non possiamo controllare i nostri figli, e che sia una buona notizia. Possiamo controllare noi, e siamo la persona che più li influenza. Cambiamo noi, e cambiano loro. Responsabilità non è colpa.

Credo che i tuoi valori siano la bussola. Quando li tieni in mano smetti di rincorrere ogni segnale, ogni consiglio, ogni reel. Sai dove andare. E finalmente ti godi anche il paesaggio.

Non ti do un dogma. Ti do un metodo, e la libertà di metterlo alla prova nella tua vita vera. Quella imperfetta, dove i bambini piangono e tu perdi la pazienza.

Non ti prometto la famiglia del Mulino Bianco. Ti dico che sbagliare è normale, che si ripara, e che puoi puntare in alto lo stesso.

Non cresciamo bambini con il mondo intorno. Cresciamo persone che sanno stare al mondo: che aspettano, che contribuiscono, che si rialzano.

Perché il mio compito non è stendere un tappeto su tutta la terra dove cammina mio figlio. È fare in modo che abbia le scarpe ai piedi.

E quando ti fermi a giocare, a rallentare, a stupirti, non stai perdendo tempo. Stai riempiendo il tuo annaffiatoio. Da vuoto, non puoi dare da bere a nessuno.

Questa non è educazione per la sera di oggi.
È educazione nel lungo termine.

Dove ho studiato e dove ne ho parlato

Formazione.

PhD in Biologia Molecolare e anni di ricerca. Educatrice di Disciplina Positiva per genitori, certificata dalla Positive Discipline Association nel 2023. Mamma di tre.

Dove ne ho parlato.

Donna Moderna, Starbene e Bambini e Genitori, con Paolo Crepet e Alberto Pellai. Nei podcast Schole e L’Acchiappasonno. Ogni giorno su Instagram, @genitoridiversi.

Le famiglie accompagnate

Ho accompagnato più di mille famiglie nei miei percorsi. Genitori che vogliono capire i propri figli, trovare parole diverse e affrontare con più chiarezza le situazioni di ogni giorno.

Il metodo non me lo sono inventato io, e questa è la sua forza.

Viene dal lavoro di Alfred Adler e Rudolf Dreikurs e dalla Positive Discipline di Jane Nelsen. Quasi cent’anni di applicazione, prima che arrivassi io a raccontarlo su Instagram.

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