Il metodo della Disciplina Positiva applicato alle sere vere: i compiti, la cena, il momento di andare a letto. Non teoria: cosa dire, quando, con che tono.
Le iscrizioni sono chiuse in questo momento. Riaprono in primavera: lascia la tua email e ti avviso io quando riaprono.
moduli, dalle fondamenta alle situazioni difficili
di lezioni brevi,
da 5 a 15 minuti
laboratori dal vivo
con Giada
aggiornamenti
e nuovi moduli
Mettiti le scarpe. Spegni. Vieni a tavola. Sbrigati. E poi i sensi di colpa, dieci minuti dopo, quando dorme.
La mattina apri il telefono e trovi cinquanta consigli che dicono l’uno il contrario dell’altro. Il problema non è che ti mancano i consigli: è che sono risposte a domande fatte da qualcun altro.
Lezioni da 5 a 15 minuti l’una, da guardare in ordine o da riprendere quando serve.
“Ripeto quindici volte e non mi ascolta. Alla sedicesima urlo.”
Modulo 5, lezione “Come dire una cosa una volta sola”
“Metto una regola e crollo dopo dieci minuti, perché non reggo il muso.”
Modulo 4, lezione “Cosa fare nei venti minuti dopo il no”
“Con mio marito ascolta, con me no. Mi sembra di non avere autorità.”
“So la teoria, ma nel momento ricado sempre nelle stesse dinamiche.”
Modulo 7, lezione “Cosa fare quando torni ai vecchi schemi”
“La mattina è una guerra: vestirsi, colazione, scarpe, ritardo.”
Approfondimento “Riscopri il piacere del mattino”
“Online trovo tutto e il contrario di tutto, non capisco più cosa sia giusto.”
Modulo 2, lezione “Il criterio con cui decidere da sola”
“Alla sera mi chiedo se ho sbagliato tutto e me lo porto a letto.”
Modulo 5, lezione “Riparare dopo un litigio”
Queste frasi non le ho inventate. Sono le vostre, prese dai commenti e dai messaggi. L’Accademia è costruita su queste, non su un indice teorico.
“Ero arrivata al punto di urlare tutte le mattine e di piangere in macchina appena li lasciavo a scuola. Non cercavo un metodo, cercavo di smettere di sentirmi una madre pessima. Nel secondo modulo ho capito che stavo chiedendo cose che alla loro età non potevano darmi. Non è cambiato tutto in una settimana, ma dopo due mesi le mattine sono diventate mattine e basta.”
“La differenza rispetto ad altri corsi è che qui ti dicono le parole esatte. Non ‘valida le sue emozioni’, ma la frase, detta così. Le prime volte le leggevo dal telefono.”
Ripetere la stessa richiesta quindici volte ti porta via la serata. Un criterio condiviso ti aiuta a uscire da quel giro.
Quando premi e punizioni smettono di funzionare, ti ritrovi a cercare un’altra soluzione. Nel percorso costruisci competenze che restano.
Autonomo, capace di scegliere, di dire no, di rialzarsi dopo un errore. Le qualità che desideri per lui domani si allenano nelle piccole scene di oggi.
L’Accademia parte da qui: tradurre i tuoi valori in parole e azioni quotidiane, anche quando sei stanca.
Li affronti uno alla volta nei moduli e li metti alla prova nelle situazioni di casa tua. Sono il criterio che ti aiuta a trovare una risposta anche quando la scena è nuova.
Ogni bambino ha due bicchieri da riempire: sentirsi parte della famiglia e sentirsi importante. Tutto il resto viene da lì.
Nessun comportamento è casuale. Quello che vedi è la punta dell’iceberg, mai il problema vero.
Un bambino che si comporta male non è un bambino cattivo. È un bambino scoraggiato.
Non possiamo controllare nostro figlio. Possiamo controllare noi, ed è molto più efficace.
Ogni comportamento nasce da un’emozione, che nasce da un pensiero. Il pensiero è l’unica cosa su cui abbiamo davvero potere.
Fermezza e gentilezza nello stesso momento, non una alla volta.
Connettere prima di correggere. Prima si valida l’emozione, poi si affronta il comportamento.
Vengono dal lavoro di Alfred Adler e Rudolf Dreikurs, i padri della Disciplina Positiva, e sono in uso da quasi cent’anni. Dentro l’Accademia li ricevi uno alla volta, lungo i moduli, e li ritrovi raccolti in una tabella da stampare.
Questa è la differenza fra una lista di frasi e una grammatica: le frasi le usi dove le hai imparate, la grammatica ti serve per dire cose che non hai mai detto.
Nel modulo 4 impari a usare la matrice dei comportamenti: parti da quello che provi durante una scena difficile per riconoscere cosa sta cercando tuo figlio.
Ricevi una guida alle quattro situazioni, con le parole da usare e gli errori da evitare. La provi sui casi di casa tua, per scegliere una risposta invece di reagire sempre allo stesso modo.
Nessuna di queste righe promette un figlio che ubbidisce sempre. Promettono una cosa diversa: che tu sia più sicura di quello che stai facendo.
Otto moduli, circa undici ore in lezioni da cinque a quindici minuti, che si ascoltano anche mentre prepari la cena. In più nove approfondimenti da circa un’ora l’uno e quattro laboratori dal vivo.
Otto moduli, circa undici ore, in lezioni da cinque a quindici minuti.
Nove approfondimenti sui momenti difficili, uno per situazione.
Quattro laboratori dal vivo, dove porti il tuo caso.
Tre sessioni registrate con famiglie vere, più una giornata tipo a casa mia.
I fogli di lavoro e i PDF delle presentazioni, da stampare e tenere in cucina, per riguardare la cosa giusta nel momento in cui ti serve.
In regalo il percorso completo sul gioco indipendente, che a catalogo vale 197 euro.
Accesso immediato, per sempre, con tutti gli aggiornamenti e i nuovi moduli.
Trenta giorni per provarla: se non fa per te, ti restituisco tutto.
I quattro stili genitoriali di Diana Baumrind, come si costruisce un’aspettativa realistica, il passaggio dal corto al lungo termine. Esci sapendo quale domanda ti stai facendo sbagliata. Dura venti minuti in tutto.
I due bicchieri, le quattro attitudini genitoriali, gli stati dell’io, lo special time. Esci con un rituale quotidiano da dieci minuti che cambia il resto della giornata.
Perché premi e punizioni erodono la stessa cosa, come si incoraggia davvero (l’azione e il processo, mai l’etichetta), l’ordine di nascita, la voce calma, il contributo alla famiglia. Esci con le frasi esatte da dire al posto di “bravo”.
Ridurre i no e gli ordini, il “quando, allora”, le routine che sostituiscono gli ordini, le conseguenze vere, il time out positivo. Esci con la mattina riorganizzata.
I quattro obiettivi sbagliati (attenzione, potere, vendetta, presunta inadeguatezza) e come riconoscerli dalle tue emozioni mentre la scena sta succedendo. Esci con la matrice dei comportamenti e una guida per usarla nelle situazioni di casa tua.
Dire cosa farai e poi farlo, agire senza parlare, i segnali segreti, l’ascolto riflessivo, le domande di curiosità, riparare dopo un litigio. È il modulo delle parole esatte.
Come si conduce, cosa fare quando va storta, la paghetta. Esci con un appuntamento settimanale che decide al posto tuo.
I tasselli del puzzle, cosa fare quando torni ai vecchi schemi, quanto tempo serve davvero. Esci sapendo come tenere quello che hai costruito quando arriva la fase successiva.
Circa un’ora ciascuno, da aprire quando arriva il problema. Ogni approfondimento sta in piedi da solo: scegli quello che serve alla tua famiglia adesso.
Riscopri il piacere del mattino
Riscopri il piacere dei pasti a tavola
Riscopri il piacere delle notti
Addio ansia da separazione
Come ridurre i litigi tra fratelli
Stessa pagina col partner
Come migliorare la comunicazione nella coppia
Compiti delle vacanze, senza rovinarsi l’estate
Il gioco indipendente
Porti la tua situazione e la lavoriamo insieme, con nomi, orari e frasi vere. Quattro incontri dal vivo con me a ogni edizione, con le registrazioni da rivedere quando vuoi.
Tre sessioni registrate con famiglie vere e una giornata a casa mia con i miei figli. Vedi come il metodo entra nei dialoghi, nelle abitudini e nei momenti difficili.
Hai figli fra 1 e 10 anni e vuoi smettere di rincorrere una tecnica diversa per ogni scena.
Non vuoi essere né la madre autoritaria che hai avuto, né la madre permissiva che vedi al parco, e la via di mezzo non sai ancora come si fa.
Sei disposta a lavorare prima su di te e poi su di lui, perché è l’ordine in cui funziona.
Preferisci capire il perché invece di ricevere una lista di frasi da ripetere.
Hai già un figlio in arrivo, o pensi di averne altri, e vuoi un criterio che regga anche per loro.
Cerchi una tecnica per ottenere obbedienza immediata: qui l’obbedienza non è l’obiettivo dichiarato.
Vuoi aggiustare tuo figlio senza cambiare niente di quello che fai tu. Il lavoro qui è sull’adulto, e il cambiamento del bambino è la conseguenza.
Cerchi un approccio senza limiti, dove decide sempre il bambino. Non è questo.
Cerchi disciplina classica con punizioni e premi. Nemmeno questo.
Hai bisogno di una terapia o di un professionista che segua la tua famiglia. La Disciplina Positiva non lo è e non lo sostituisce.
Hai solo figli adolescenti: la sezione dedicata arriva nel 2027, e oggi non sarebbe onesto vendertela.
Non c’è un gruppo o una community attiva fra i partecipanti. Non lavoro sul tuo caso uno a uno fuori dai laboratori. Non c’è un calendario che obbliga né un tutor che controlla. Preferisco dirtelo adesso che dopo.
Ho un dottorato in Biologia Molecolare e ho passato anni in laboratorio a chiedermi come funzionano le cose. Poi sono diventata mamma, e mi sono ritrovata a fare quello che mi ero ripromessa di non fare: alzare la voce e minacciare punizioni che non avrei mai applicato.
Ho cercato risposte con lo stesso metodo con cui studiavo le cellule, e ho trovato la Disciplina Positiva. Mi sono formata come educatrice con la Positive Discipline Association nel 2023, e da lì è diventato il mio lavoro.
Oggi ho tre figli e accompagno famiglie tutti i giorni. Non ho smesso di sbagliare: ho smesso di sbagliare sempre allo stesso modo. Quello che insegno qui è quello che uso a casa mia.
Ogni genitore convive con la stessa domanda di fondo: sto facendo bene, o sto facendo danni? Torna la sera, quando la giornata è andata storta, e non se ne va comprando un’altra tecnica.
Non stai comprando ore di video. Stai comprando il criterio che userai negli anni che vengono, con questo figlio e con quelli che verranno. Quando arriva una scena che nessuno ti ha mai spiegato, sai da dove partire. Ogni modulo nuovo che aggiungo lo trovi dentro senza pagare altro.
Iscrizioni chiuse
Vuoi esserci al prossimo giro?
L’Accademia non è sempre aperta: apro le iscrizioni a periodi, per poter seguire davvero chi entra.
Il prezzo è 299 € in un’unica soluzione, oppure 3 rate da 107 € o 6 rate da 54 € (a rate il totale è leggermente più alto). Hai trenta giorni di garanzia: se non fa per te, ti restituisco tutto.
Lascia la tua email e ti avviso io quando riaprono.
Guardala, usa gli strumenti con tuo figlio, guarda cosa succede in casa tua. Se entro trenta giorni pensi che non fosse quello che cercavi, scrivi a supporto@genitoridiversi.com e ti restituisco quello che hai pagato. Non ti chiedo di giustificarti. Una cosa te la chiedo, però: se in quei trenta giorni il comportamento peggiora, non è il segno che non funziona. È il distributore che viene scalciato, e succede quasi sempre. Se puoi, tieni duro fino alla terza volta.
No, sono un ritmo suggerito. I laboratori si riguardano registrati, e i nuovi moduli sono compresi senza pagare altro.
Subito. Ricevi la mail con gli accessi appena ti iscrivi e il modulo 0 lo puoi guardare stasera.
Restano registrati e li trovi dentro il percorso. Se vuoi portare il tuo caso e non puoi esserci, puoi mandarmelo prima.
No, ed è giusto che tu lo sappia prima: quel percorso è già incluso nell'Accademia. Se lo hai comprato da poco, scrivimi.
Sì, e non è un doppione. Con Tutto sui limiti hai imparato a mettere un limite che regge. L'Accademia è il resto della casa: il perché dietro ogni comportamento, la connessione, gli strumenti quotidiani e il criterio che li tiene insieme.
I principi sono gli stessi per tutti, cambiano i tempi e la quantità di ripetizione. C'è un approfondimento sui litigi fra fratelli, e nel modulo 1 trovi cosa fare quando lo special time con uno viene interrotto dall'altro, che è la domanda che mi fanno sempre.
Da qualsiasi telefono o computer, con la mail e la password che ricevi all'iscrizione. Le lezioni si possono anche solo ascoltare, quindi vanno bene mentre stendi o mentre sei in macchina.
Ci saranno le scarpe da mettere, la cena da preparare e la stessa richiesta da ripetere. Quello non lo decidiamo noi.
L’unica cosa che puoi decidere è con quali strumenti ci arrivi.
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