L’hai messo a letto e ripensi a come hai gestito il momento delle sei. Apri il telefono, leggi tre cose che dicono tre cose diverse, e vai a dormire più confusa di prima.
Dentro ci sono quattro passaggi per non farti bloccare dalla paura di sbagliare, per smettere di annegare nelle informazioni discordanti, e per parlare in modo convinto ai tuoi figli. Un genitore convinto è anche un genitore convincente.
Non ti promette di non sbagliare più. Ti toglie il compito impossibile di dire sempre la frase perfetta.
È per te se hai letto molto sulla genitorialità e proprio per questo ti blocchi nel momento in cui dovresti parlare. Se dici un no senza convinzione e lui lo sente subito, e ricomincia a insistere. Se torni dal colloquio con la maestra e ti resta addosso quella sensazione.
Non è per te se cerchi la conferma che quello che fai va già bene così: qui si cambia qualcosa, e si parte da te, non da tuo figlio.
La paura di sbagliare si abbassa quando smetti di improvvisare.
Quattro passaggi tolgono il peso. Avere gli strumenti per ogni momento della giornata, quello che ti fa entrare in cucina alle sei sapendo cosa farai, è un’altra cosa e sta nell’Accademia: quattro mesi, una situazione alla volta.
Genitori Diversi non è un profilo Instagram con dei corsi attaccati. È il posto dove porto quello che uso ogni giorno con i miei tre figli: la Disciplina Positiva.
È un metodo, non un umore. Serve a educare senza scegliere fra il “si fa come dico io” di una volta e l’“asseconda tutto” di oggi.
Nasce dal lavoro di Alfred Adler e Rudolf Dreikurs, ed è in uso da quasi cent’anni.
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