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Da 2 a 6 anni

Risveglia il gioco indipendente

Il corso completo per avere un bambino che gioca da solo, davvero
Durata: 3 moduli di videolezioni brevi, più le sessioni di domande e la guida ai giochi.
197€
Il bambino cerca la mamma mentre lei piega il bucato sul divano
Il problema in scena

"Mamma, vieni a giocare con me"

È la quarta volta in un’ora. Hai messo su il caffè, hai il cesto dei panni a metà, e lui è sulla porta della cucina con il gioco in mano.

Ti siedi, giocate dieci minuti. Ti alzi per girare la pasta e nel tempo di tornare è di nuovo dietro di te.

La stanza è piena di roba. Ne hai comprata altra a Natale, sperando che bastasse. Non è bastata.

E dentro c’è quella cosa che non dici a nessuno: che vorresti venti minuti tuoi, e che desiderarlo ti sembra brutto.

Non è che gli manchi un gioco

Il gioco indipendente non è un carattere. È un muscolo: si allena o si atrofizza.

Si spegne per tre motivi, e nessuno dei tre è tuo figlio: com’è fatta la stanza, quanti stimoli ci sono dentro, e cosa facciamo noi mentre lui gioca.

Sulla stanza vale una cosa che puoi verificare oggi: in chiesa nessuno ti dice di abbassare la voce, te lo dice lo spazio. Una cameretta piena di giochi accatastati sta dicendo qualcosa anche lei, e non è “gioca qui per due ore”.

Su di noi vale l’opposto di quello che ti aspetti: dirigere, correggere, proporre, fare i complimenti. Cose che facciamo per aiutarlo, e che gli tolgono il filo.

Un bambino gioca da solo con pochi blocchi in uno spazio ordinato
Cosa contiene

Quello che impari, in pratica

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Modulo 1. Tuo figlio

Cos’è il gioco libero e come si manifesta alle varie età. Gli schemi con cui esplora il mondo (lanciare, trasportare, far girare, riempire) e perché li leggiamo come dispetti. Il rischio, gli interessi, i tempi. Cosa fare quando nel gioco entrano armi, morte o sesso, come usare il gioco per prepararlo a un cambiamento, e una lezione dedicata agli schermi.
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Modulo 2. La tua casa

Il piano in tre tempi: prepara, progetta, mantieni. Come cambiare lo spazio senza rifare la cameretta e senza comprare niente. Le cinque zone (immaginazione, manipolazione, movimento, focus, quiete) e come farle stare anche in una stanza sola. La rotazione dei giochi, e la regola di un gioco alla volta che risolve la stanza svuotata alle sette di sera.
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Modulo 3. Te stesso/a

Le cose che spengono il gioco senza che ce ne accorgiamo: dirigere, interrompere, narrare, promettere un premio, lodare il risultato. E quelle che lo accendono, dallo strewing allo scaffolding. Come stare vicini ma non dentro, e come interrompere il gioco quando dovete uscire senza far finire tutto in crisi.
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L'allenamento del "torno subito"

Il modo concreto di allungare le sessioni: si dice torno subito, si va di là, si torna davvero subito. Poi due minuti. Poi cinque. E cosa rispondere quando ti chiama mentre stai facendo altro.
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Figlio unico, fratelli e conflitti

Tre lezioni dedicate: come funziona il gioco quando è da solo, come funziona quando sono in due, e cosa fare quando il gioco insieme finisce in lite.
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Le sessioni di domande

Una sessione di domande e risposte per ogni modulo, con le domande che i genitori hanno fatto davvero durante le edizioni dal vivo.
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Bonus: la guida completa ai giochi

Cosa avere in mente prima di comprare, cosa serve zona per zona, e le liste per fascia di età. I link sono consigli spassionati, non affiliati.
Per chi è / per chi non è

È per te se:

  • Tuo figlio ti chiama ogni cinque minuti e ti senti in colpa a volere venti minuti tuoi.
  • La casa è piena di giochi e nessuno regge più di dieci minuti.
  • Cambia gioco continuamente e non resta su niente.
  • Tira fuori tutto e poi non mette via nulla, e ogni sera ci vuole un’ora.
  • Vuoi capire cosa cambiare nella stanza e in te, non quale gioco comprare.

Non è per te se:

  • Cerchi la lista dei giochi giusti da mettere nel carrello: qui si parte da come è fatta la casa e da cosa fai tu mentre lui gioca.
  • Vuoi un risultato entro il fine settimana: l’ambiente si cambia in un pomeriggio, le abitudini no.
  • Cerchi un corso contro gli schermi: c’è una lezione dedicata, ma non è quello il tema.
  • Vuoi un supporto uno a uno: il percorso si segue da soli, le domande si lasciano sotto le lezioni.
La mamma legge mentre il bambino gioca vicino a lei in autonomia
Un bambino inventa un gioco con una scatola, sassi e foglie in giardino
le vostre testimonianze

Ecco cos'è cambiato in casa loro

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Da 2 a 6 anni

Risveglia il gioco indipendente

Cosa ricevi

Le videolezioni dei 3 moduli, disponibili per sempre
Le slide scaricabili di ogni lezione
Le sessioni di domande e risposte, una per modulo
Bonus: la guida completa ai giochi, da scaricare
Garanzia soddisfatto o rimborsato di 14 giorni
197€

Pagamento con carta o PayPal. Ricevi la mail di accesso subito dopo.

Se il gioco è solo un pezzo

Questo corso risolve una cosa sola: tuo figlio che gioca da solo. Se però il pomeriggio è solo uno dei momenti che saltano, e ci sono anche le mattine, i pasti e la sera, il posto giusto è l’Accademia. Dove, tra l’altro, il percorso sul gioco indipendente è già incluso come bonus.

Domande frequenti

Devo rifare la cameretta?

No. Il modulo sulla casa parte da quello che hai già: si tratta di togliere, raggruppare e decidere dove sta cosa. Le cinque zone si possono fare anche in una stanza sola, e si possono fare in un pomeriggio.

Serve comprare altri giochi?

Quasi sempre serve il contrario. Meno giochi uguale più gioco: con troppa roba davanti agli occhi il bambino non si concentra, cambia ogni due minuti. La guida ai giochi serve soprattutto a smettere di comprare a caso, e i link che trovi dentro non sono affiliati.

Tira fuori tutto e non mette via niente.

Non lo fa apposta. Giada lo spiega così: è come se tu svuotassi l'armadio di tutti i vestiti e poi dovessi rimetterli a posto. Un adulto forse regge, un bambino non ha ancora la regolazione per non andare nel panico. Le mosse sono tre e stanno nel modulo sulla casa: meno giochi in vista, rotazione, e un gioco alla volta come si fa a scuola.

Ho un figlio solo, senza fratelli con cui giocare.

C'è una lezione dedicata proprio a questo, perché il gioco del figlio unico ha bisogno di appoggi diversi. Ce n'è un'altra su come funziona quando sono in due, e una su cosa fare quando il gioco insieme finisce in lite.

Torna dall'asilo alle quattro e mezza e alle sette e mezza si va a letto.

Allora non serve altro tempo di gioco: serve dargli l'attenzione altrove. Lo special time non deve per forza essere il gioco, è qualsiasi momento in cui gli dai attenzione piena: il rientro, la cena, la buonanotte. Quando quel serbatoio è pieno da un'altra parte, smette di venirti a cercare dentro il gioco.

A me giocare non piace, mi annoio.

Succede alla maggior parte dei genitori, Giada compresa: gli adulti hanno già giocato da bambini. Ed è una buona notizia, perché il gioco che serve a tuo figlio è quello in cui tu non ci sei. I bambini si accorgono benissimo quando giochi controvoglia.

Se lo lascio giocare da solo lo sto trascurando?

No, e sono parole di Giada: la negligenza ha tutt'altro aspetto, di sicuro non è lasciare che un bambino giochi ed esplori da solo con te lì vicino. Il punto è proprio quello: vicini, ma non troppo. A portata di sguardo o di orecchio.

E gli schermi?

C'è una lezione dedicata dentro il primo modulo. Non è un corso contro gli schermi, ma il gioco indipendente e il tempo davanti a uno schermo si contendono lo stesso spazio, e il corso lo dice chiaramente.

Ho già provato e non ha funzionato.

Quasi sempre si è provato ad aggiungere: altri giochi, più tempo insieme, altre proposte. E gli si è detto di andare a giocare da solo, che è precisamente la frase che spegne il gioco. Qui si va nella direzione opposta, e si comincia da quello che c'è già in casa.

C'è un supporto se mi blocco?

Non è previsto un supporto uno a uno. Puoi lasciare la tua domanda nei commenti sotto ogni lezione, e ti rispondo io, dal lunedì al venerdì.

Cos'è Genitori Diversi

Genitori Diversi non è un profilo Instagram con dei corsi attaccati. È il posto dove porto quello che uso ogni giorno con i miei tre figli: la Disciplina Positiva.

È un metodo, non un umore. Serve a educare senza scegliere fra il “si fa come dico io” di una volta e l’“asseconda tutto” di oggi.

Nasce dal lavoro di Alfred Adler e Rudolf Dreikurs, ed è in uso da quasi cent’anni.

Nella stessa cucina, adulto e bambino si ascoltano seduti uno di fronte all'altro
Il percorso

Accademia di Disciplina Positiva: quattro mesi per smettere di improvvisare ogni sera

Le risposte funzionano solo nella scena esatta in cui le hai imparate: la frase per il supermercato, il trucco per la nanna, il timer per gli schermi.

L’Accademia ti dà il criterio. Capisci perché tuo figlio fa quello che fa, e la risposta giusta la trovi da sola, anche in una sera nuova.

8 moduli, circa 11 ore di lezioni brevi da 5 a 15 minuti

Nove approfondimenti: mattino, pasti, notti, fratelli e altri cinque
Quattro laboratori dal vivo
Tre sessioni registrate con famiglie vere
Accesso immediato, aggiornamenti compresi
Risveglia il gioco indipendente

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