Copia dimostrativa in staging
Esplora la pagina
Fratelli dai 2 anni in su

Fratelli: dal conflitto alla complicità

Smettere di fare l’arbitro, e lasciare che imparino a stare nel conflitto
Durata: 3 lezioni registrate dalla prima edizione dal vivo, più una lezione bonus.
137€
Due fratelli tengono lo stesso giocattolo mentre la mamma osserva
Il problema in scena

Il pomeriggio in salotto

Sono le cinque. Senti la prima voce che si alza, poi la seconda, poi il pianto.

Arrivi, e la scena è sempre la stessa: uno tiene il gioco, l’altro urla che era suo. Chiedi chi ha cominciato, e rispondono tutti e due insieme.

Decidi, separi, mandi uno in camera. Cinque minuti di silenzio, poi ricomincia, e tu sei di nuovo lì: giudice e arbitro.

La sera resta il pensiero che non ti lascia: che uno stia diventando la vittima, l’altro il prepotente, e che quei ruoli se li portino addosso.

Non è che litighino troppo

Ogni volta che entri tu, la lite si chiude senza che loro abbiano imparato niente.

Le liti non nascono da cattiveria. Nascono da due bisogni: sentirsi parte della famiglia e sentirsi importanti. Litigare è uno dei modi per riempirli, quasi sempre per avere la tua attenzione o per far vedere chi comanda.

Ed è qui che il tuo intervento si ritorce. Chi aggredisce ottiene potere, perché ha fatto arrabbiare la mamma. Chi subisce ottiene attenzione. Hanno avuto entrambi quello che cercavano, e la scena si ripete.

Qui non si lavora sui comportamenti, ma su cosa cambia quando passi da arbitro ad allenatore. L’obiettivo non è che smettano di litigare: è che imparino a litigare bene.

La mamma ascolta entrambi i fratelli seduta alla loro altezza
Un adulto e un bambino si guardano, collegati da un filo rosso che forma un cerchio
Cosa contiene

Quello che impari, in pratica

​

Le fondamenta

Cosa è normale tra fratelli e cosa non lo è, perché l’obiettivo non è “mai più litigi”, e i sette errori che alimentano la rivalità senza che ce ne accorgiamo. A partire dal primo, che fanno tutti: “vediamo chi arriva prima alla macchina”.
​

I quattro passi, in quest'ordine

Cosa fare nel momento della lite: quando ignorare il litigio senza ignorare il bambino, come insegnare la risoluzione dei conflitti nei momenti di calma (è il passo che quasi tutti saltano), quando intervenire da facilitatore e non da giudice, e come metterli nella stessa barca se i primi tre non bastano.
​

Gelosia, regressioni e arrivo di un fratellino

“Mamma è mia”, le regressioni, le crisi dopo una nascita. Perché il grande torna a farsela addosso, e perché non è un dispetto ma un ragionamento sbagliato. Come preparare il primo figlio e come riparare dopo un periodo difficile: cosa dire e cosa non dire.
​

I conflitti di tutti i giorni

Prese in giro, dispetti, “non è giusto”, turni e condivisione. Le tre regole di casa che reggono, la formula dell’assertività da insegnare a loro (“io mi sento… quando… e vorrei…”), e come smettere di comprare tutto doppio.
​

Quando diventa fisico

Morsi, spinte, botte. Come capire quando è gioco e quando è aggressione, e il contratto della lotta per fermare l’escalation prima che parta.
​

Quando vogliono te, tutti e due, adesso

Come dare attenzione senza alimentare la rivalità, e perché rendere tutto uguale la alimenta invece di spegnerla. I rituali uno a uno che ricaricano il rapporto senza rubarti la giornata.
​

Tre figli, gemelli e ruoli che si induriscono

Alleanze, il figlio in mezzo, il capro espiatorio. Come evitare che uno resti il prepotente e l’altro la vittima, allenando in attacco chi è forte in difesa e viceversa, senza prendere le parti di nessuno. Con una parte dedicata ai gemelli.
​

Situazioni speciali e vita reale

Neurodivergenze e bisogni speciali, famiglie ricomposte, casa piccola, stanchezza, schermi. Come spiegare le differenze senza farle pesare a loro.
​

Costruire complicità nel lungo termine

Cosa fare oggi perché fra vent’anni si cerchino, e come si ricostruisce anche quando il clima in casa è molto logorato.
Per chi è / per chi non è

È per te se:

  • Hai due o più figli e passi la giornata a decidere chi ha ragione.
  • È arrivato un fratellino e il grande è tornato indietro.
  • Ti sei accorta che si stanno fissando dei ruoli, e non ti piacciono.
  • Passi le giornate a fare le parti uguali e la gelosia aumenta lo stesso.
  • Vuoi sapere cosa fare nel momento, non solo perché succede.

Non è per te se:

  • Cerchi il modo di farli smettere di litigare: qui l’obiettivo è che imparino a litigare, non che smettano.
  • Hai un figlio solo.
  • Vuoi un supporto uno a uno: il percorso si segue da soli, le domande si lasciano sotto le lezioni.
Due fratelli costruiscono insieme una torre di blocchi
Due fratelli al parco si dedicano ad attività diverse, tra lettura e gioco con i sassi
le vostre testimonianze

Ecco cos'è cambiato in casa loro

iscriviti ora

Inizia oggi

Fratelli dai 2 anni in su

Fratelli: dal conflitto alla complicità

Cosa ricevi

Le lezioni registrate
Le slide scaricabili di ogni lezione
Gli script pratici, le frasi da usare nel momento
La lezione bonus
Garanzia soddisfatto o rimborsato di 14 giorni
137€

Pagamento con carta o PayPal. Ricevi la mail di accesso subito dopo.

Se non sono solo loro due

Questo corso lavora su una relazione sola: quella tra i tuoi figli. Se però la stanchezza arriva anche dalle mattine, dai pasti e dalle sere, il pezzo che manca non è sui fratelli. Nell’Accademia si costruisce il criterio che regge in tutte le stanze della casa, e la parte sui litigi tra fratelli è già dentro.

Domande frequenti

Se non intervengo, se lo ammazza.

È la frase che Giada sente più spesso. La sicurezza resta: se c'è pericolo vero si separa, subito e senza discorsi, perché nel momento della crisi non è il momento delle lezioni di vita. Ma i casi di pericolo vero sono molti meno di quelli che vediamo noi, e ogni volta che entri per separarle stai confermando a una che è quella che aggredisce e all'altra che è quella da salvare.

I miei figli hanno età molto diverse. Vale lo stesso?

Sì, perché il corso non lavora sui comportamenti ma sulle dinamiche, e quelle sono le stesse: attenzione, potere, gelosia, competizione, senso di giustizia. Cambiano le parole che userai, non il criterio.

Uno subisce sempre e l'altro domina. Si può ancora cambiare?

Sì, ed è proprio la situazione da cui parte una parte del corso. I ruoli fissi non si sciolgono dicendo a uno di smettere: si sciolgono cambiando il modo in cui l'adulto entra nella loro relazione. Chi è forte in difesa si allena in attacco, chi è forte in attacco si allena in difesa, e tu non prendi le parti di nessuno dei due.

Il più piccolo ha due anni, non capisce niente.

Con i più piccoli non si comincia dall'ignorare la lite: prima c'è una fase di allenamento, in cui gli si mostra cosa fare al posto di strappare, tipo la mano aperta e la richiesta. È un percorso diverso, non lo stesso percorso fatto più in fretta.

Il mio compagno interviene sempre.

Le parole di Giada sono queste: non possiamo controllare gli altri, possiamo controllare noi stessi. Ci impegniamo a farlo anche se l'altro genitore non è a bordo, e poi capita che vedendo gli effetti gli venga voglia di provare. Non serve che cambiate in due: serve che uno cominci.

Ho già fatto altri corsi, era solo teoria.

Questo corso non è stato scritto a tavolino: sono le registrazioni di tre serate dal vivo in cui Giada risponde a genitori veri, con i loro casi. Dentro ci sono gli script, cioè le frasi da dire nel momento, e le slides scaricabili.

Devo ripetergli le stesse cose all'infinito.

Sì, e non significa che tuo figlio abbia un problema: significa che sta imparando. Giada lo dice così: noi adulti facciamo una fatica enorme a cambiare un nostro comportamento, e pretendiamo che un bambino cambi dopo che gliel'abbiamo detto una volta.

C'è un supporto se mi blocco a metà?

Non è previsto un supporto uno a uno. Puoi però lasciare la tua domanda nei commenti sotto ogni lezione, e ti rispondo io, dal lunedì al venerdì.

Per quanto tempo posso vederlo?

Per sempre. Paghi una volta, e puoi riguardare, mettere in pausa e riprendere quando ti serve.

Se non fa per me?

C'è una garanzia soddisfatto o rimborsato di 14 giorni.

Cos'è Genitori Diversi

Genitori Diversi non è un profilo Instagram con dei corsi attaccati. È il posto dove porto quello che uso ogni giorno con i miei tre figli: la Disciplina Positiva.

È un metodo, non un umore. Serve a educare senza scegliere fra il “si fa come dico io” di una volta e l’“asseconda tutto” di oggi.

Nasce dal lavoro di Alfred Adler e Rudolf Dreikurs, ed è in uso da quasi cent’anni.

Nella stessa cucina, adulto e bambino si ascoltano seduti uno di fronte all'altro
Il percorso

Accademia di Disciplina Positiva: quattro mesi per smettere di improvvisare ogni sera

Le risposte funzionano solo nella scena esatta in cui le hai imparate: la frase per il supermercato, il trucco per la nanna, il timer per gli schermi.

L’Accademia ti dà il criterio. Capisci perché tuo figlio fa quello che fa, e la risposta giusta la trovi da sola, anche in una sera nuova.

8 moduli, circa 11 ore di lezioni brevi da 5 a 15 minuti

Nove approfondimenti: mattino, pasti, notti, fratelli e altri cinque
Quattro laboratori dal vivo
Tre sessioni registrate con famiglie vere
Accesso immediato, aggiornamenti compresi
Fratelli: dal conflitto alla complicità

Copia HTML per mostrare il design. Acquisti, moduli e servizi esterni sono disattivati. Le altre pagine si aprono sul sito originale.